il pitecantropo

Ecco cosa succede a perdere il treno dell'evoluzione

Fin qui tutto bene



Immagine 2                                                                      

 Insomma io fino a qualche anno fa non è che si poteva chiamare lavoro quello che facevo. Un dignitosissimo sfruttamento post-universitario passato a elemosinare contratti con scadenze più brevi di uno yogurt. Però ero io, facevo quello per cui avevo studiato, vivevo in un ambiente salubre, la gente che conoscevo possedeva un discreto senso etico e di tanto in tanto si poteva parlare di libri senza vergognarsi.


Poi c’è quella cosa della neotenìa, che uno arriva a una certa età e non vuoi avere voglia di farti un viaggio? di comprarti una macchina con almeno gli sportelli? di fare il gradasso che il macbook è bellobello e solo 24 euri al mese?

E allora caro il mio ominide, sei stato sul tuo ramo come un idiota per tutto sto tempo, chè ti faceva scanto di evolverti e diventare un ometto con la tua bella stazione eretta e il pollice opponibile come tutti i cristiani.
Benvenuto dunque nel mirabolante mondo del lavoro a tempo indeterminato! che a me da buon agorafobico sta cosa dell’indeterminazione, come tutte le cose senza un confine da vedere, da poter controllare, già mi mette paura.
Ma poi ti accorgi che non è poi così male. Certo, devi recuperarne di strada se vuoi innalzarti dalla casualità che finora ti ha governato la vita. E ti abbagliano con le luci scintillanti del fisso mensile, e ti sedano con l’idea di essere parte di una grande famiglia: noi vogliamo bene a tutti, signor pitecantropo. Scimmie come lei, qualche maiale, e tanti tanti caimani. Sarete tutti insieme. In pace e amore.
Sìsì com’è bello questo lavoro. Ecce Homo.

Poi un giorno arriva uno, per strada, e ti dice: pillola rossa o pillola blu. Dammele tutte e due che magari passa pure l’ulcera. E l’ulcera non passa mica, anzi aumenta per lo schifo che ogni giorno sei costretto a mangiare. Ma nella tana del bianconiglio ti accorgi che dietro le facciate barocche si nasconde il putridume dei nani che popolano ogni corte per baciare i piedi delle satrapie antropofaghe, che quando non si divertono più tornano ai loro pasti abituali e, un bel giorno di marzo, come tutte le bestie scelgono con cura l’individuo più debole e senza danze dei sette veli gli decollano il cranio.

Oggi ho sperimentato -non ancora sulla mia pelle- cosa significa licenziamento. Oggi ho capito meglio cosa significa quando migliaia di persone vengono messe alla porta e tante grazie, che leggerlo fa un effetto, ma osservare l’umiliazione che si appiccia come una malformazione alla faccia e ai gesti di una persona è un’altra cosa. Oggi ho avuto solo la pallida immagine di una classe sociale che paga il prezzo per tutti. Oggi ho avuto la tangibilità del Valore Sacro della lotta e dei diritti di ogni lavoratore.
Oggi ho capito che nell’arena ci sono anche io, che nessuno è immune.
E la sensazione è quella di una caduta libera, in un percorso indeterminato come il tempo che mi separa dall’impatto. Fin qui tutto bene, dunque.  Cos’altro vi aspettate dall’odio che provo per voi?

Navigazione ad articolo singolo

4 pensieri su “Fin qui tutto bene

  1. fa paura. lo fa davvero.

  2. utente anonimo in ha detto:

    Anche Lucy ha richiesto il suo tempo per scendere dal ramo…che poi la mia guru dice che la stazione eretta è stata la rovina degli ominidi. Da quel momento in poi iniziarono i problemi con il bilanciamento tra osso sacro, pelvi e perineo.
    La zingara ignava

  3. utente anonimo in ha detto:

    leggendo mi è venuta in mente questa:
    http://www.youtube.com/watch?v=tpxTNHMVpp0
    chissà perchè.
    tess

  4. @strega: non so se è il periodo ma non è la sola cosa che mi fa paura.
    @tess: appunto
    @zingara: fica sta cosa di comunicare via web, neh? che poi avendo a disposizione un milioncino di anni capirei pure…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

lemargheritine

Help us! We don't want to be bad

Il blog di GreenActions

Opportunità di innovazione per le imprese che scelgono la sostenibilità

Emotional Mapping of Museum Augmented Places

Augmented Reality for Arts and Education

CINEMANOMETRO

recensioni film fantascienza, horror, mostri e amenita varie

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

ci penso dopo. [Il club delle disfunzionali]

Rillipick

e il teorema della scimmia instancabile

pizza e cimena

personalissime considerazioni su film e serie tv

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: