il pitecantropo

Ecco cosa succede a perdere il treno dell'evoluzione

Archivi per il mese di “ottobre, 2010”

The penis on the table

Ma passiamo a cose serie. La lingua.

Io ti ricordo ancora, signorina dell'inglese dei magnifici anni settanta, che allora mi sembravi vecchia e quindi forse ora sei morta. Tu ci chiamavi alla lavagna a farci scrivere la data e il giorno. Io ero stato malato e avevo saltato la lezione in cui tu spiegasti i giorni della settimana, e quando tornai a scuola tu mi chiamasti alla lavagna a me proprio a me per farmi scrivere che giorno era. E quel giorno lì era un martedi o un giovedi ne son sicuro. Perchè era thursday o tuersday e io sin da un remoto giorno dei fantastici anni settanta non ho mai capito che cazzo di differenza c'è fra thursday o tuersday. Differenza fonetica soprattutto. Che è come se noi dicessimo martedì e martadì. E io ti ho pensata, signorina dell'inglese che forse sei morta, ti ho pensata tanto tanto quando l'altro giorno al telefono il mio potenziale futuro eventuale ma ormai credo poco probabile padrone mi ha detto: well, can you call me… (e fin qua -cazzo- c'ero. Avevo eustachio e la sua tuba conficcata dentro quel cazzo di altoparlante in una fusione uomo-macchina di scuola gigeriana. Stavo capendo tutto nonostante il discorso avvenisse con un uomo che ha una dentatura tirata a casaccio da un lanciatore di dadi ubriaco e quindi la differenza fra dentali e gutturali aspirate si misuri in sputazzate).
well, can you call me…tsdei?
Io volevo dirgli: –Tsdei cosa, signor potenziale padrone. tsdei quando. de dei after mondei or de dei bifor fraidei?
No dimmi, perchè io quel giorno lì ero malato e sai come vanno le cose in questo senso. A quell'età poi è come l'imprinting alle papere, che se appena nasce gli fai vedere uno sciapode quella poi crede di essere uno sciapode e hai voglia a convincerla che no, che lei è nata paperina che cosa ci vuoi far.
Allora me la gioco col 50 e 50. Lo chiamo giovedì. Poi, dovessi aver sbagliato, oh boss sorri bat ai was sic. laic det dei ov meni iars agò.

E siccome le pestilenze non vengono mai da sole, (ma qua la signorina degli anni settanta che forse è morta non c'entra), -MUSICHETTA- ecco l'amica dislessia su base paranoide che ogni qual buon vento mi riaffiora come rondini a primavera.
Ok. Ho sempre avuto enormi difficoltà a discernere in tempi ragionevoli i fonemi kitchen e chicken. Che cazzo ci posso fare, mi confondo.
Ma pensateci: sono molto simili. Chìccen e cìcchen.
Guardateli. Vero che sembrano uguali uguali? Solo un lieve scivolamento di nostra sorella mutina (all'asilo il disegno della h era una mutina, raffigurata come una fata con tanto di bacchetta magica ma con lo sguardo basso perchè appunto muta. La d era un dado. La e un'elica. La z zebra o zoccolo. La k l'hanno inventata insieme ai cellulari. Chissà che c'è negli asili per la k. Da ciò si inferiscono tante cose nella vita di una persona come appunto quella di andare a fare il cuoco a londra a 40 anni).

Dicevamo: basta un niente per far cambiare per sempre il senso ad una frase e probabilmente anche ad un'esistenza.
Ad esempio ora fate il caso che qualcuno si rivolga a voi con un coltello in mano dicendovi: e quanta gente c'è nel pollo?
Di quanto tempo avete bisogno prima di arrivare alla conclusione che la persona di fronte a voi in realtà non soffre di turbe psichiche con manifestazioni di  para-sodomia avicola?
Menomale che domani vado a provare in un ristorante italliano và, e male che vada ci mangiamo due macaroni al salami e pomodori napoletana.
Dezz'ammore.

Taste the difference

Che poi uno pensa che le differenze basilari, quelle che davvero permettono di distinguere o di valutare il grado di civiltà di un popolo, la sua maturità etica, il suo senso di appartenenza ad un unicum storico e sociale, che sappia tener conto della tradizione senza per questo rinunciare a guardare avanti, uno pensa, dicevo, che per far ciò si debba far ricorso a chissà quale cazzo di dipartimento di studi etnosocioantropologici.

Io ieri al supermercato ho contato 12 diversi tipi di patatine:
ci sono le Golden Wonder Cheese & Onion Flavour Crisps,
le Golden Wonder Sausage & Tomato Flavour Crisps,
le Walkers Sensations Thai Sweet Chilli,
le Walkers Max Salt and Vinegar Deep Ridge Potato Chips,
le Golden Wonder Wheat Crunchies Worcester Sauce Flavour,
le McCoy's Flame Grilled Steak Flavour Ridge Cut Potato Chips,
le Salty Dog Sea Salt,
le Red Mill Fish 'n' Chips,
le straordinarie McCoy's Spice Firecracker Chicken Flavour Ridge Cut Potato Chips,
le Jack and Ollie's Pesto Potato Chips,
le Jordans Over Crisped Sundried Tomato Herb Chips,
e le avveniristiche Walkers Italian Spaghetti Bolognese Flavour Potato Crisps (fanculo al made in italy).

Vogliamo parlare di libero mercato? Vogliamo parlare di multirazzialità del carboidrato? Vogliamo discutere di interculturalità del grasso idrogenato?

Poi niente, c'era anche quella cosa che la vita potrebbe anche essere solo apparire per pochi secondi negli occhi di milioni di persone che non vedremo mai più, ma credo sia roba fritta e decisamente meno croccante.

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