il pitecantropo

Ecco cosa succede a perdere il treno dell'evoluzione

Archivi per il mese di “ottobre, 2011”

Pre-visioni

Dice, il tempo è il migliore argomento per cominciare un discorso quando non si ha null'altro da dire.

E così, piove. Finalmente, direi. Ne avevo necessità. L'impellenza di tornare a coprirsi, a trattenere calore, a bilanciare l'eccesso di luce. Le strade che sino a ieri brulicavano in una parvenza di estate infinita sono tornate spettrali, il passaggio troppo repentino verso il buio spinge a forme di socialità più domestiche.

Attraversare la città in bici mi entusiasma. Ormai lo faccio quotidianamente, ora che il nuovo lavoro me lo consente. La libertà di infilarmi in un vicolo mai conosciuto, di deviare all'ultimo momento da un tragitto segnato, di godermi brevissimi tratti di discesa senza pedalare, sono cose che non avevo considerato fino ad ora. A circa metà del corso c'è sempre la barbona con i suoi fogli e le matite. Finalmente ha levato il gesso dalla gamba. Lo avrà portato per diversi mesi, tanto che credevo lo tenesse su apposta, come memento pubblico di un dolore da voler condividere, non importa se vero o falso. Prima mercanteggiava richieste accanto alla macchinetta delle sigarette. Scelta strategica per chiedere gli spiccioli. O una sigaretta nell'ipotesi peggiore. Che mica gli puoi dire no, non fumo.

Piove e fa freddo. Così mi diceva la cameriera del locale, fumando sull'uscio. Ma mica è freddo, questo, le ho detto. E poi le ho raccontato di quanto era freddo il freddo che ho sentito quella notte a Londra. A smontare il turno alle 2,30 e ritrovarmi a tre ore di bus da casa, e del grocery in cui comprai birra e biscotti al cioccolato e di quanto calore mi hanno dato. Ci penso spesso a Londra. Generalmente penso spesso alle mie vite precedenti, ma per celebrare una specie di anniversario delle scelte più fragili che abbia mai fatto, in questo periodo ripenso spesso a Londra. A quel che ero, a quel che sarei potuto essere e a quello che ho scelto di tornare ad essere. Nonostante tutto, meglio così.

Avevo paura a riavvicinarmi a questo posto, dico sul serio. Poi mi son messo a rileggerlo tutto, dall'inizio, scoprendo che c'è tanto di me. E nonostante questo possa essere un motivo in più per lasciar perdere, mi sa che mi riaccomodo sul mio vecchio ramo, chè alla fine non si stava poi così male e ogni tanto qualche bestia rara passa ancora di qua.

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