il pitecantropo

Ecco cosa succede a perdere il treno dell'evoluzione

Istantanea* ad un passo dal nulla

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*in realtà ora ho la barba, ma ho preferito ometterla per un superbo atto di circonvenzione anagrafica.

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Cazzate in arrivo

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Definizioni

Stu-pi-di-tà, sost. s.f., caratteristica riferibile a persona che fa poco uso dell'intelligenza o perchè ne è priva o per libera scelta, provocando con le sue azioni o parole danni più o meno rilevanti verso se stessa o verso gli altri.

Es:
Pitecantropo:<<Credo di essermi innamorato di te, visto che son già tre volte in una settimana che ti sogno e questo vorrà pur dire qualcosa, non credi? Cioè, se l'inconscio arriva a tanto figurati quando apro gli occhi la mattina durante questa convivenza forzata e la prima cosa che penso è che fra due minuti ti rivedrò assonnata a far colazione senza poterti neanche dare un bacio di quelli che il caffè poi non serve più. Mi piaci da impazzire F*, mi piace come parli, come sorridi, come poggi un piede sull'altro quando sei dietro al bancone, mi piace il tatuaggio sulla tua mano e i tuoi occhi socchiusi dopo che hai fumato, mi piace la sostanza viva dei tuoi progetti di vita rumorosa, frenetica e passionale come i tuoi 24 anni, carnosi e dolci come un fiore del deserto da cui avrei bevuto anche solo per un ora il nettare della tua vita.>>

F**:<<Sì. La stupidità è in te>>.

[sinonimi]: co-glio-ne, pez-zo di im-be-cil-le co-sa ti sei mes-so in men-te?

Riflessioni notturne di inizio millennio

Ossia come imparai ad amare il mondo pur odiando l'umanità.

Prologo:
le circostanze più recenti non mi hanno permesso di dedicare la giusta attenzione a questo luogo ameno che vide nascere amori e sfiorire virtù. Ora tinypic mi dice che il mio period è expired e mi lascia un banner non cliccabile con caratteri cirillici, e a me che ascolto ancora a palla i CCCP la cosa va anche bene. Ma mi dispiace tanto per la gente che passava da qui e che ora non ci trova più nulla da leggere.

Svolgimento:
due circostanze su tutte.
1. Dopo nove mesi, tempo bastevole a far sì che una scopata diventi carne, ho partorito una nuova speranza che si chiama "vaffanculo al junior account della cazzo di tipografiaa dei miei coglioni" scegliendo la più perigliosa strada della cucina. Oggigiorno mi trovo rinchiuso h12-14/die in un loculo di 8 mq a pochi metri dal mare a far da mangiare a orde di cavallette bibliche. Il coglione che mi paga è un demente paranoico, elemento che basta a dare nuova speranzosa vitalità e vigoroso entusiasmo al mio progetto di lotta di classe. Il lato drammatico della faccenda è che trattasi di lavoro stagionale, sicchè alle soglie dei 40 mi ritroverò a settembre nuovamente on the road.

2. E giusto per restare in argomento, noto con malcelato sconforto che essere arrivati a quel numero di merda senza aver piantato nulla mi procura brividi di paura. Settimana scorsa in isola greca durante viaggio just for men assistetti in spiaggia deserta a nascita tartarughe e chissà da quale stracazzo di circonvoluzione neuronale mi venne da pensare che a cotale lieto evento mi sarebbe piaciuto assisterci col mio bambino e vedere la faccia che avrebbe fatto.

Per ora basta, ma se avrò tempo ci sarà da dire su tante altre cose: sul tempo che passa negli occhi dei miei, sulle rinnovate 20 sigarette, sull'andiamocene a vivere a zante che ci apriamo un locale, sul no ma io non posso e forse sto meglio in italia, sulle cose che mi perderò e su quelle che non ne valeva proprio la pena, sulle rate della macchina che a gennaio si raddoppiano e lo stipendio si dimezza o forse manca del tutto, sul chissenefotte, sul teatro degli orrori, su quanto fa frocio la convivenza a casa con tre ventenni femmine e sentirle parlare di maschi ma non di te, su quelli che vanno in india perchè buddha ma poi non pagano i dipendenti indiani, sulla televisone che prima non ci vivevo senza, sulle lan aperte in paesini della galassia di bucodiculo che mi consentono di scrivere ste quattro stronzate, nella speranza che non ci sia nessuna testa di cazzo disposta a leggerle, avendo preferito, di certo, coltivare la speranza nell'umanità donandole un figlio con cui andare a vedere d'estate la schiusa delle tartarughe per vedere gli occhi di un bimbo ridere di vita e amore.

Meid in itali

gogol

Dal meretricio al martirio

-Capisco che per te questo lavoro è nuovo ma, sai, l'importante è sapersioffrire.

I più letti del mese (reloaded)

corriere

I° atto d'accusa contro la realtà del BdC

[Caverna di Lescaux, 30.000 circa a.C].
 
L’individuo alfa dopo essere casualmente finito con le mani in una non meglio specificata fanghiglia, la utilizza per trasferire indelebilmente il concetto di protobovino cacante e con le mani piene di merda traccia il primo disegno della storia dell’uomo.

E’ nata l’arte.

Successivamente indossa uno stupido copricapo ed esce a fare due passi.

E’ nato l’artista.

 
[Bucodiculo, 2010 dopo cristo]
 
Facebook mi avvisa che stasera c’è un evento nel bucodiculo. Nel bdc non succede mai un cazzo di niente, il che comporta che ci sono spesso eventi. E io che sul ramo me le spacco spesso e poco volentieri, decido di andare all’evento.

(E con questo, dopo Libertà, Rivoluzione e Mitico, ci siamo giocati pure l’etimo “Evento”.  Quando arriverà il 2012 che dalle piramidi usciranno ufi guidati dai maya che distruggeranno il mondo con pannocchie giganti voglio vedere come cazzo definiremo la cosa).

Comunque. L’evento si svolge al padiglione rosso dell’ala sud del complesso Fiere ed Eventi. L’occasione è data dalla concomitante esposizione del salone del giardinaggio, fra uno zampillar di acque da fontane in marmi lapidei e padri pii in pietra locale benedicenti gladioli e lillà.
E visto che in provincia ci si arrangia come si può, l’ambiente in cui ci sarà l’esposizione è stato ricavato in un dromos di cartongesso.

La quantità di artisti supera ogni immaginazione.
Essi sono ovviamente giovani, come solo i giovani sanno esserlo. Ed essere giovani ti mette di fronte a una serie di possibilità, la più succosa delle quali è diventare artista.
L’artista più artista di tutti era però quello col cappello (avere il cappello, anche in una specie di serra illuminata da milioni di lampade alogene, è la sottile linea umida che divide la massa dal Vero Artista. Ve lo immaginate voi Fidia, Leonardo o Hopper col cranio al vento? Io no).
Egli aveva apprestato una performanS davvero rivoluzionaria nel campo dell’arte. Un capretto legato rappresentava l’umana innocenza (ohh!) sul cui candore quadrupedale incombevano tetre immagini di guerra (ohhh!). E mentre l’epigono lanoso di Isacco se la ruminava placido, incurante di siffatta metafora, l’abigeatore ciondolava languido lanciando da sotto le tese del cappello-da-artista sguardi che dicevano più o meno “non so se son più coglione io o voi che guardate la capra come la mucca fa col treno”.

-Wow. (Quindi caro pablo, prendi il tuo guernica e impiccati).

Ma siccome l’arte non va messa da parte, ecco che dopo qualche ora ti ritrovo l’allegra brigata alle prese con l’amabile nightlife del lounge più radicalchic dell’asshole.
Ora, io non immagino nessuno che dopo aver smesso i panni di ciò che volontariamente o meno fa durante la giornata, continui nelle ore del disimpegno civile a continuare con gli stessi argomenti delle venti ore precedenti.

Tipo l’equipe di cardiochirurghi dopo una giornata a montare valvole mitraliche vanno al bar e parleranno che so, del culo delle infermiere. O le riserve di una squadra di calcio dopo la partita mica son lì che ripassano gli schemi, ma parleranno del culo delle veline.

Premesso ciò, non voglio addentrarmi nei labirinti melmosi dello stato dell’arte contemporanea, né del significato di creazione artistica, né del rapporto fra pubblico e opera; e non lo faccio per una serie di motivi il secondo dei quali è che non ne capisco un cazzo. Tuttavia se c’è una cosa che mi fa vomitare è l’autoreferenzialità di questi, uhm, buffoni?, che li obbliga a continuare con le loro insulse, banali, stantie, defunte disquisizioni sull’etica dell’arte fatte con la birra in mano a chiederti se c’hai ‘na sigaretta.

Ok, capisco che per uno strano sentimento di gelosia verso l’atto creativo –sia pure parafisiologico- cui credevano di essere le sole dispensatrici, presentarsi come potenziali generatori di vita -sia pure pseudoartistica- vi renderà concupiti da una fraccata di fighe delle più disparate stirpi. Ci sta. Ma se evitaste di sentirvi tutti dei fottuti Endiuorol solo perché mettete una capra al guinzaglio facendovi le seghe a vicenda forse ‘sto posto qua sarebbe meno bucodiculo e io potrei anche tornare a passeggiarvi senza sputare ogni tre passi.

Questo penso.

Che poi questo discorso possa essere anche visto in maniera inversamente speculare assumendo i contorni di una pacata riflessione sul fatto che ci sia qualcuno più giovane me, con più capelli e che fondamentalmente possa non fare un cazzo dalla mattina alla sera, è una critica che accetto serenamente.
 
 
 
 

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